Come Google sta cambiando il comportamento di ricerca degli utenti

Ci siamo abituati tutti a Google Instant, ed onestamente si tratta di una comoda ed ingegnosa funzionalità che fa risparmiare molto tempo nella ricerca. Ti sei ma chiesto come questa funzione possa influenzare il comportamento di ricerca degli utenti?

Abbiamo notato molte differenze tra i volumi di ricerca di parole singolari e plurali da quando nel 2010 è stato introdotto Google Instant, e spesso i clienti ci chiedono informazioni su questo aspetto. Prendiamo come esempio i tapis roulant. Se guardiamo l’andamento delle ricerche nel Regno Unito su Google Trends, possiamo vedere una netta divisione tra la popolarità della parola “treadmill” (tapis roulant singolare in inglese) e “treadmills” durante gli ultimi 5 anni. I volumi di ricerca della parola singolare non dovrebbero essere simili a quelli del plurale?

 

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Perché dovrebbe importarmi?

Comprendere il comportamento di ricerca degli utenti è fondamentale per la SEO. Se vuoi che i tuoi contenuti funzionino nella ricerca organica, allora devi conoscere i trend e puntare alle giuste parole chiave. In questo caso è meglio concentrarsi sul termine “treadmill” piuttosto che “treadmills”, aggiungendolo ai titoli, agli heading tags ed ai contenuti delle pagine prodotti. E’ evidente che Google stia migliorando nel comprendere i contenuti e nella loro associazione ad un gruppo di parole strettamente correlate. Infatti potresti essere portato a pensare che singolari e plurali vengano trattati allo stesso modo, ma non è sempre così. La nostra esperienza ci suggerisce che targhetizzare la giusta keyword è indispensabile.

Opportunità

Puoi utilizzare i dati di Google suggest per trovare gruppi di keyword interessanti ed esplorare strategie per la creazione di contenuti. Questa attività può portare via molto tempo, ma fortunatamente esistono un paio di strumenti molto efficaci che velocizzano il processo. Sia Ubersuggest che Keywordtool.io offrono un veloce accesso a questi dati ed è possibile addirittura ottenere un accesso alle API se sei il tipo di smanettone che preferisce automatizzare queste cose.

 

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Infatti questo è quello che fa il SEO team di NetBooster all’inizio di ogni campagna SEO durante la fase di analisi delle opportunità. Combinando i dati del keyword planner di Google e le parole chiave di search suggest insieme a quelle di Webmaster tools, possiamo creare un ricco intreccio di dati di ricerca che ci permette di acquisire importanti insight e identificare le opportunità nella ricerca naturale.

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